Casi clinici


Voglio dedicare questa parte del sito a dei casi clinici di particolare interesse, gli articoli saranno incentrati soprattutto sulle patologie oculari e si svilupperanno nel tempo dando la possibilità di seguire l’evolvere. In altri casi si limiteranno alla visita e ai risultati che questa può aver dato.

Saranno visionabili delle foto per ogni caso, anche di interventi chirurgici.

    FRATTURA BACINO GATTA

    Per una volta iniziamo dalla fine.

    Il video che state osservando è di una gatta di circa 2 anni che 30 giorni fa è stata investita da una macchina e che ha riportato la frattura del bacino in più punti e il dislocamento della colonna vertebrale.

    Le foto delle lastre qui di seguito riportano i danni imponenti ed importanti che il suo scheletro ha subito.

     

    Inizialmente erano presenti segni neurologici a livello di sensibilità e motilità sia della coda che degli arti inferiori.

    Fortunatamente il video ci rincuora ed indica un’ottima guarigione ed una ripresa veramente stupefacente.

    Il tutto è stato legato a quattro fattori importantissimi.

    La terapia medica.

    I movimenti forzatamente limitati per 30 giorni.

    L’assistenza dei proprietari nel rispettare le indicazioni date.

    Il fatto che sia un gatto.

    Le lesioni al bacino che non compromettano in maniera irreversibile le terminazioni nervose con il tempo e le giuste attenzioni possono evolvere in guarigioni che hanno dello straordinario.

    Auguri alla gatta per uno proseguo di vita senza brutti incontri.

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    MASSA SANGUINANTE SULL’OCCHIO

    prima del trattamento

    Caso interessante di gatto girovago che presenta una neoformazione corneale, rossa ed estremamente sanguinante.

    L’animale ha dolore ma non troppo, l’occhio ha mantenuto la vista e a parte la massa ed una leggera opacità non ha altri segni clinici.

    Un esame più accurato evidenzia la causa della massa sulla cornea. Nei giorni precedenti la visita, durante un giringiro nei prati una spiga di forasacco è penetrata nell’occhio ed è stata inglobata sotto la palpebra superiore.

    Il continuo sfregamento della punta del corpo estraneo vegetale sulla cornea ha determinato l’infiammazione cronica e la creazione della massa. Il micione è stato fortunato, la punta non ha bucato l’occhio. L’asportazione della spiga ed una corretta terapia antibiotica ha risolto il problema.

    10 giorni dopo il trattamento

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    IL SEQUESTRO CORNEALE NEL GATTO IL NIGRUM

    Il sequestro corneale è una malattia tipica del gatto a qualsiasi razza esso appartenga, anche se è più frequente nei persiani, siamesi, birmani e himalayani.
    Si manifesta come una massa nerastra a livello corneale (la cornea è la porzione trasparente dell’occhio) ed è la conseguenza di una lesione profonda dell’occhio, di un’ulcera che nel 50% dei casi viene infettata da un herpes virus.
    A questo punto il NIGRUM è riconosciuto come corpo estraneo da parte della cornea stessa, viene isolato ed è attaccato dalle difese del corpo.
    Si instaurano i processi infiammatori con un aumento dei vasi sanguigni, infiammazione forte e permanente sia sulla cornea che nella parte anteriore dell’occhio (uveite), con dolore e fastidio per l’animale.
    Se si è fortunati nell’arco di un periodo di alcuni mesi l’occhio espelle questa mummificazione che ha creato, altrimenti l’infiammazione ed il dolore permangono.
    La terapia medica di fronte ad un NIGRUM è rivolta al dolore e alla possibile infezione a cui si va incontro, altrimenti la soluzione è di tipo chirurgico.
    In rari casi la masserella nera permane senza arrecare fastidio al gatto se non una diminuzione della vista, legata alla costante presenza della massa.

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    PERFORAZIONE DA UNGHIATA DI OCCHIO DI GATTO

    Le foto ed i video di seguito descrivono la disavventura occorsa ad una micia domestica che convive con altri gatti. Durante uno scontro un’unghiata diretta nell’occhio ha perforato completamente la cornea. La pressione dell’occhio stesso ha fatto erniare parte dell’iride ( la parte colorato dell’occhio) ed altro materiale al di fuori del globo oculare. Fortunatamente la vista non è stata compromessa. L’unica soluzione applicabile è stata quella chirurgica con il riposizionamento dell’iride all’interno dell’occhio e la chiusura della cornea. L’occhio ha sempre mantenuto la vista.

    Nel primo video si può vedere l’occhio con il materiale uscito.

    https://youtu.be/UtS1eDkP1bo

    Durante la chirurgia

    A distanza di una settimana

    https://youtu.be/I_jMrPS-oxM
    L’ultimo video a distanza di due settimane dall’intervento, si può notare la cicatrice bianca che andrà a riassorbirsi nell’arco di alcuni mesi.

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    DIFETTI OCCHIO BLU MERLE

    Il blu merle o arlecchino è un mantello molto apprezzato nel cane. Non è caratteristico di un’unica razza e lo si può vedere nell’alano, nel bassotto, nell’australian sheppard, nel border collie, nel collie ed in altre innumerevoli razze. Il colore arlecchino nel bassotto non porta ad alcuna alterazione di tipo medico, nelle altre razze può accompagnarsi a problematiche serie a carico dell’occhio e dell’orecchio. Le caratteristiche del mantello sono legate ad una depigmentazione parziale della melanina.

    Questa caratteristica è legata al gene MERLE che se presente in un unico cromosoma determina solo il mantello, se presente in coppia, due geni merle, porterà alterazioni patologiche. Gli occhi, in questi animali, si potranno presentare con un mancato sviluppo dell’iride, del cristallino o della retina, la microftalmia (occhio più piccolo) sarà presente in almeno uno dei due occhi. Queste anomalie portano ad un occhio cieco o ipovedente. Anche l’udito è interessato e questi animali si presenteranno sordi. I difetti genetici sono irrecuperabili e progressivi nel tempo, l’unica prevenzione fattibile e non far accoppiare due soggetti blu merle.

    Di seguito le foto di due occhi di un pastore biellese.

    microftalmia con occhio cieco

    occhio ipovedente con foro pupillare non completo e dimensioni al di sotto del normale

     

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    DEPOSITO DI COLESTEROLO NELL'OCCHIO DI UNA GATTINA

    L'iride del gatto e del cane risulta essere uno dei tessuti maggiormente irrorati dell'organismo.

    Il letto vasale dell'iride può essere il tramite del trasporto e del deposito in camera anteriore dell'occhio( porzione di occhio compresa fra cornea e iride) di colesterolo subito dopo i pasti.

    L'occhio apparirà pieno di un materiale biancastro che in seguito verrà riassorbito.

    È necessario eseguire esami del sangue per ricercare una eventuale causa patologica o se il tutto è legato a squilibri alimentari.

    In questo caso è interessato l'occhio sinistro di una micetta di 5 mesi.

    La prima foto indica l'occhio con il colesterolo.

    La seconda è dello stesso occhio a distanza di 24 ore con il completo riassorbimento del colesterolo

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    ENTROPION DALMATA

    Cucciolo di dalmata di 7 mesi.

    La palpebra inferiore dell'occhio sinistro si presentava introflessa all'interno dell'occhio.

    I peli sfregavano direttamente sulla cornea, creando dolore e scolo continuo.

    Presentava entropion. Patologia guaribile tramite intervento chirurgico.

    Si asporta una porzione di tessuto e si riposiziona correttamente la palpebra.

    La cagnolina ne ha avuto un immediato miglioramento con l'assenza del dolore.

    Nelle foto si vede la palpebra girata all'interno dell'occhio e nel post intervento si vede finalmente l'occhio normale.

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    SINDROMA UVEODERMATOLOGICA NEI CANI NORDICI VOGT-KOYAGANI-HARADA

    Parliamo di una patologia di tipo autoimmune che ha un coinvolgimento grave a livello oculare.

    I primi sintomi solitamente sono improvvisi con lesioni di tipo ulcerativo crostoso che riguardano la cute del naso e intorno agli occhi dell’animale, possono essere colpiti da depigmentazione anche i cuscinetti plantari.

    Ai segni cutanei si associano gravi alterazioni oculari quali uveiti e retiniti che possono portare ad un aumento di pressione dell’occhio ( glaucoma ) e ad un conseguente distacco retinico.

    L’estate con la luce solare può essere un fattore scatenante della malattia o determinarne il peggioramento.

    La patologia va differenziata dalle patologie cutanee immunomediate del complesso del pemfigo.

    Il passo fondamentale è la visita oculistica che deve escludere danni agli occhi.

    La terapia è prettamente farmacologica e deve comprendere cortisonici ed eventualmente immunosoppressori.

    La terapia per i danni oculari deve essere mirata affinché non si instauri un glaucoma con distacco retinico.

    La tempestività della diagnosi e della terapia è fondamentale per la corretta gestione dell’animale e la salvaguardia della sua vista.

     

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    L’IMPORTANZA DEL TEST GENETICO MDR 1 PER LA RESISTENZA AI FARMACI

    Il test genetico MDR è consigliato in molte razze di cane e loro incroci

    Le maggiormente predisposte sono

    • Collei
    • Australian Sheperd
    • Sheford
    • Pastore svizzero bianco
    • Border collie

    Altre meno colpite ma a rischio

    • Bobtail
    • Bovaro Australiano
    • Wippet
    • Cane da ferma tedesco
    • Pastore tedesco

    Il gene ha un ruolo fondamentale nel codificare una particolare proteina che agisce come spazzino eliminando più di 20 principi farmacologicamente attivi soprattutto a livello del sistema nervoso.

    Gli animali che ne sono carenti tenderanno a manifestare nelle ore seguenti la somministrazione di particolari farmaci una sintomatologia da lieve a grave con iniziale ipersalivazione, problemi nella deambulazione, difficoltà respiratoria, segni di tipo neurologico con iniziale cecità fino a coma e morte.

    Si passa da segni clinici di tossicità fino alla morte, in base al fatto che siano omozigoti o eterozigoti.

    Fra le molecole che possono determinare questi problemi si hanno :

    • IVERMECTINA (farmaco per la prevenzione della filaria)
    • SELAMECTINA, MILBEMICINA, MOXIDECTINA (antiparassitari)
    • ACEPROMAZINA (tranquillante)
    • BUTORFANOLO (antidolorifico)
    • LOPERAMIDE  antidiarroico)
    • VINCRISTINA, VINBLASTINA, DOXORUBICINA (chemioterapici )
    • CICLOSPORINA (immunosoppressore)
    • DIGOSSINA (farmaco per il cuore)
    • DOXICICLINA (antibiotico)

    Il test genetico non è per nulla invasivo o doloroso e fornirà una risposta univoca e costante da non ripetersi nel tempo.

    In caso di soggetto SENSIBILE sarà indispensabile porlo in rilievo nella sua scheda clinica e ancor di più sul suo collare in modo che in qualsiasi occasione possa essere rilevato.

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    NESSUN OCCHIO E’ PERSO

    Gattina europea randagia che alla prima visita presentava una butta infezione virale a livello degli occhi. L’infezione interessava la cornea, le palpebre e le congiuntive annesse. Alla prima visita si temeva che il  visus fosse compromesso.

    Dopo alcune settimane di terapia continuativa a base di antivirali e antibiotici gli occhi hanno ripreso un aspetto quasi normale, purtroppo a sinistra sono rimaste alcune aderenze fra cornea e palpebre e fra palpebre e terza palpebra.

    Si è intervenuti chirurgicamente in modo da liberare l’occhio da qualsiasi aderenza e ridargli delle dimensioni quasi normali.

    Soprattutto permettere un recupero al 100 per 100 del visus.

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