Casi clinici


Voglio dedicare questa parte del sito a dei casi clinici di particolare interesse, gli articoli saranno incentrati soprattutto sulle patologie oculari e si svilupperanno nel tempo dando la possibilità di seguire l’evolvere. In altri casi si limiteranno alla visita e ai risultati che questa può aver dato.

Saranno visionabili delle foto per ogni caso, anche di interventi chirurgici.

    CHERATO CONGIUNTIVITE SECCA

    Cherato congiuntivite secca, la lacrimazione è insufficiente e la cornea del cane in questione non assume nutrimento.
    Le cellule vanno in crisi e muoiono diventando nere.
    La cornea non può più svolgere la sua funzione diventando nera e l'animale perde la vista.
    Oltre a questo l'occhio rischia di ulcerarsi.
    La terapia è possibile ma purtroppo la patologia non è guaribile.
    Prima si interviene è maggiori saranno i miglioramenti.

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    PERFORAZIONE CORNEALE E TRAPIANTO DI CONGIUNTIVA

    Lui è Paco, circa un mese fa ha avuto un brutto trauma ad un occhio con perforazione corneale e rischio di perdita della vista e del globo oculare stesso.
    La terapia medica non era sufficiente e si è dovuti ricorrere alla terapia chirurgica con un trapianto di congiuntiva sulla lesione corneale, FLAP congiuntivale.
    A causa dell'estensione si è aggiunto un gel piastrinico ottenuto dal suo stesso sangue, un PRP, in modo da dare un substrato solido più idoneo al trapianto.
    A distanza di un mese l'ulcera è stata completamente ricoperta dal trapianto, la vista è mantenuta.
    A distanza di qualche settimana bisognerà rifinire l'intervento in modo da consentire una migliore visione da parte di Paco.

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    SINDROME DA DISFUNZIONE COGNITIVA NEL GATTO

    È un deterioramento cognitivo legato all'età, si manifesta in animali di età superiore ai 15 anni.
    È sovrapponibile al morbo di Alzheimer.
    Si manifesta con disorientamento, attaccamento eccessivo verso i proprietari, vocalizzi inappropriati soprattutto notturni, diminuizione della toeletta, eliminazioni inappropriate sia di urina che di feci.
    Il tutto è legato a danni ossidativi a livello cerebrale e ad una ipovascolarizzazione che porta a graduale atrofia della corteccia cerebrale.
    Prima di fare diagnosi è necessario escludere altre patologie che possono includere gli stessi segni clinici in toto o solo parzialmente.
    Se si arriva a diagnosticare correttamente la DISFUNZIONE COGNITIVA è possibile cercare di tamponare i segni clinici con integratori vitaminici, una dieta corretta e una terapia comportamentale e ambientale.
    In foto un soggetto che non soffre di alcun tipo di disfunzione cognitiva ma che dorme placidamente per le vie di Parigi.

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    DIABETE MELLITO NEL CANE E NEL GATTO

    Il diabete mellito è legato ad una iperglicemia persistente nell'organismo dovuta ad un alterato utilizzo dell'INSULINA.

    Come in umana ci possono essere fattori predisponenti alimentari quale l'obesità, genetici o utilizzo di farmaci come il protratto uso di cortisonici. Tumori a livello pancreatico.

    In tutti i casi l'insulina presente non riesce a contrastare il livello di glucosio nel sangue.

    Un segno caratteristico per cui il proprietario si accorge del problema è l'aumento della sete e della pipì.

    L'animale mangia ma dimagrisce.

    In molti casi si viene a creare anche una cataratta a livello oculare.

    L'eccesso dello zucchero determina problemi in tutto il corpo, a livello vascolare si possono avere porzioni dell'organismo in cui non arriva il sangue con conseguente morte dei tessuti.

    Le infezioni batteriche sono più aggressive e l'organismo risponde meno.

    La terapia si basa su fattori alimentari e principalmente sull'utilizzo dell'insulina e su un corretto monitoraggio dell'animale, purtroppo non sempre facile.

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    ULCERA CORNEALE TRATTATA CON CROSS LINKING

    La protagonista di questo intervento è una femmina di buoledouge francese.
    I suoi occhi sono particolarmente delicati a causa della conformazione anatomica del muso, della loro sporgenza.
    Il globo destro è stato lesionato, come esito un'abrasione superficiale che purtroppo non presentava segni di miglioramento.
    Ho dovuto ricorrere al cross linkig, tecnica poco invasiva che permette di abbattere i batteri presenti sulla lesione e di ricostituire un epitelio corneale più duro e resistente.
    Ora aspettiamo dieci giorni per la sua completa guarigione.

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    UTILIZZO GEL PIASTRINICO IN PERFORAZIONE DELL'OCCHIO DEL CANE

    La protagonista della nostra storia è una setter che a causa dell'erba secca e della troppa foga nel correre nei boschi, si è causata un'ulcera perforante nell'occhio destro.
    Purtroppo la lesione si è presentata da subito infetta e molto profonda, raggiungendo la membrana di Descemet ( ultima frontiera prima della perforazione del globo oculare).
    La terapia medica ha comportato un miglioramento ma non la guarigione.
    Si è optato per chirurgia riparativa, con trapianto di congiuntiva sclerale e utilizzo di gel piastrico autologo per sostituire il materiale andato perso durante l'incidente.
    La nostra setterina ha risposto bene all'intervento. Ora si attende l'esito finale.

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    RISOLUZIONE DEL GLAUCOMA LEGATO A LUSSAZIONE DEL CRISTALLINO

    Il glaucoma è una patologia cronica che comporta un aumento della pressione all'interno dell'occhio.

    L'eziologia è varia ed è legata a fattori di predisposizione genetica, familiare ad infezioni o a traumi, come in questo caso.

    Il barboncino a causa di un trauma ha presentato la lussazione del cristallino con glaucoma secondario poco responsivo alla terapia medica.

    Un piccolo intervento chirurgico su un occhio che aveva perso la vista ha permesso di riportare la pressione endooculare a livelli fisiologici e soprattutto di togliere il dolore cronico a cui era sottoposto.

    La terapia medica per il glaucoma è una terapia a vita essendo una patologia curabile ma non guaribile e con il passare del tempo la sua efficace tende a diminuire.

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    MASSE PALPEBRALE

    A livello della palpebrale, sia del cane che del gatto, si possono venire a creare delle masse che presentano origini diverse.
    In generale sono legate a fattori infiammatori o tumorali della componente ghiandolare delle palpebre stesse.
    Solitamente sono adenomi ( tumori benigni della componente ghiandolare ) delle ghiandole di Meibomio.

    Se la massa tumorale, a prescindere dalla natura benigna o maligna, è a contatto con la cornea determinando un continuo sfregamento e infiammazione al tessuto stesso, va asportata chirurgicamente e prima si esegue l’intervento e meglio è.
    Infatti operando su un tumore di piccole dimensioni si dovrà asportare una minima porzione palpebrale non causando alterazioni nel normale margine della stessa.

    La cute vicino alla palpebra può essere interessata da masse tipo ISTIOCITOMA.

    Dopo un esame citologico se viene confermata l’origine istiocitaria conviene avere un atteggiamento di attesa di almeno 30 giorni, solitamente si ha una regressione naturale, se ciò non avviene l’intervento chirurgico rimane la via di elezione.

    Alcune neo formazioni sono tipiche di animali anziani, quali i papillomi palpebrali.

    In questi casi se la massa non determina fastidio all’occhio si può prendere in considerazione un atteggiamento di attesa.

    Nei casi più “ sfortunati ” ci si trova di fronte a situazioni miste

    in cui un tumore si infiamma e causa più danni.
    La chirurgia è da associare ad una corretta terapia farmacologica.

    La terapia chirurgica deve essere sempre associate ad un post intervento corretto, con collare Elisabetta da tenersi per un minimo di dieci giorni, per evitare che uno sfregamento inappropriato determini la non buona riuscita dell’intervento.

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    PATTERN BALDNESS (Atrofia follicolare nel cane)

    Lei è Blu ed ha un problema di ricrescita del pelo, nulla di pericoloso o doloroso, ma avere il proprio manto lucido e rigoglioso è sempre meglio.
    La piccina soffre di pattern baldness, in italiano è un'atrofia su base familiare del follicolo pilifero che porta ad una miniaturizzazione del pelo stesso ed influisce sul suo ciclo naturale .
    Fortunatamente la corretta terapia porta a degli ottimi risultati.
    Brava Blu.
    La prima foto è prima della terapia, la seconda è dopo alcune settimane.

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    CAMBIO COLORE OCCHIO

    La variazione del colore dell’iride è sempre indice di un’alterazione patologica dovuta a diversi tipi di fenomeni, nei casi più negativi si ha una tendenza a diventare sempre più scuro fino a raggiungere il nero con modifiche di tipo strutturale e anatomico e l’insorgenza di forme tumorali, quali il melanoma.
    In altri casi si può avere soltanto deposito di melanina senza avere un tumore, per avere maggiori chiarimenti all’interno del sito troverete un articolo inerente alle differenze fra melanoma e melanosi nel gatto.
    Il gatto del caso clinico delle foto è una micia bianca con occhi blu.
    Improvvisamente un occhio ha mutato colore diventando verde.
    La variazione non era dovuta a masse o altro sull’iride ma ha materiale, fibrina, presente fra l’iride e la cornea in camera anteriore. Probabile origine infiammatoria.
    A seguito della terapia i due occhi sono tornati ad avere lo stesso colore.

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